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12 anni sono passati COSA C’ERA DI GIUSTO E DI SBAGLIATO

 

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10 ottobre 2004 by Davide Bertoncini

 

Si è svolto oggi all’Hotel Farnese l’incontro tra il gruppo ‘Patti Chiari’ e le società della provincia di Parma, che a dire il vero non sono intervenute in massa, anzi, erano rappresentate solamente due società, Junior Parma e Sala Baganza.

In totale una quindicina di persone circa, presenti anche la presidentessa della Reggiana, Graziella Casali, Pier Paolo Vita (Fiorentina), Giovanni Bombacci (Softball Forlì) e Fabio Bartolucci (Cupramontana), facenti parte della cordata che sostiene Pasquale Donato, oltre a tutto il ‘team di ‘”Patti chiari”.

Ha preso subito la parola Marco Sforza “siamo partiti con questo progetto perché sentiamo la necessità di un cambiamento, abbiamo sentito tante promesse ma poca sostanza, noi invece vogliamo dare garanzie, per questo abbiamo scelto di puntare su una presidenza ‘politica”, dopo oltre venti anni di presidenza tecnica, per ritornare al passo con gli altri sport”

A questo punto è toccato a Pasquale Donato presentarsi ‘ringrazio tutti gli intervenuti, penso che in questa Federazione abbia bisogno della politica dello sport, e sono sicuro di poter dare un contributo importante!’

Donato ha poi letto la lettera che verrà recapitata alle singole società, in cui il gruppo si presenta ed espone i punti salienti del programma.

Nella lettera ci si sofferma sulla diminuzione delle società poi si enfatizza il rilancio attraverso i media, il movimento che torna in possesso delle società, il potenziamento delle strutture periferiche, e l’istituzione di una commissione di controllo che vigilerà sul rispetto del programma.

“Per politica dello sport vorrei fare un esempio ‘ ha continuato Donato “quando ero assessore della regione Lazio sono riuscito a fare un accordo con l’assessore alla pubblica istruzione per entrare nelle scuole, ed abbiamo registrato un aumento del 15% di praticanti, è ovvio che si può pensare ad una cosa del genere anche a livello nazionale, con un incontro con il ministro della pubblica istruzione.”

“Inoltre vorremmo costituire un ufficio di consulenza per i Comitati Regionali che intendono utilizzare i fondi europei per lo sport, che nessuna regione finora ha utilizzato.”

Un altro punto fondamentale è la trasparenza ‘internet e l’informatizzazione sono fondamentali, ma non si può pensare di utilizzare solo quello, ogni delibera, ogni decisione, deve essere messa a conoscenza delle società, anche con materiale cartaceo” ha detto Zucconi, Assessore del Comune di Riccione.

“In questo modo si crea un buco tra il vertice e la base, la gente deve essere informata sugli accordi che vengono fatti, e proprio a questo servirà la Commissione di controllo che vogliamo creare, ovviamente composta da persone esterne, che possano richiedere le dimissioni di consiglieri federali che non rispettino il programma.”

Sforza ha poi proseguito dicendo che “saranno fatti grossi investimenti a livello di marketing, abbiamo anche uno sponsor da 350.000 euro pronto ad entrare, ma tutti gli accordi saranno alla luce del sole e verranno resi noti”

Dello staff fa parte anche Mario Crescimbeni che ha così spiegato le sue dimissioni dal CF attuale ‘”ho sempre creduto nei settori giovanili, purtroppo nei consigli federali si parlava solo di nazionale, constatato che non potevo cambiare niente ho deciso di andarmene, oltretutto non condivido assolutamente l’analisi fatta dal Presidente sulle Olimpiadi e il lavoro svolto dalla Commissione Giovanili”

Su spunto di Massimo Romeo si è parlato anche di rapporti tra società grandi e piccole e di settori giovanili, su cui è intervenuto Alberto Antolini.

‘”Gli oriundi sono stati una necessità, che ci è servita per chiudere una falla, e che hanno alzato il livello del campionato italiano, noi però non abbiamo saputo costruire nel frattempo.

In questo senso uno dei punti del nostro programma è l’obbligatorietà del settore giovanile, solo che dobbiamo riscrivere le regole, assieme alle società, perché sono le società che mandano avanti il movimento”

“Riguardo a questo un nostro progetto è la costituzione di uno Junior Team, che lavori nelle scuole durante i mesi invernali composto da tecnici alle dipendenze FIBS per la diffusione nelle scuole elementari di un programma didatico di promozione ed avvio al baseball.”

Ha chiuso gli interventi Giovanni Bombacci, parlando dei problemi del softball, auspicando equità di trattamento, trasparenza, coinvolgimento delle società e la creazione di una scuola tecnica mediante l’ausilio di tecnici stranieri ‘”anche perché in Italia non ce ne sono, soprattutto nel settore lancio, senza voler mancare di rispetto a nessuno”

Alle mie domande circa la gestione dei progetti avviati da questa Federazione, la normativa di svincolo e le riforma dei campionati, la risposta è stata la stessa.

“Prima dobbiamo valutare bene cosa c’è” dice Antolini “quanto è stato speso per l’Accademia? Com’è la normativa di svincolo già pronta, studiata da Fochi, Matteucci e Mazzieri? Prima dobbiamo studiare le soluzioni in atto, per il rispetto del lavoro di altre persone, poi potremo fare delle nostre valutazioni e decidere in merito”

Provocatoria l’ultima domanda da parte mia, che chiedevo l’eventuale ricandidatura alle prossime elezioni in caso di sconfitta, tutti hanno escluso questa ipotesi.

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