Le riflessioni della rete

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Tutti concordiamo che questo è un bel gioco e che meriterebbe maggiore diffusione. E allora perché non si diffonde come noi vorremmo?

Perchè quando diventa sport per la maggior parte dei ragazzi non è più divertente e tende ad essere noioso. Andiamo nel concreto : in una stagione agonistica cat. Ragazzi si fanno 12 o 14 incontri. un giocatore medio con una squadra composta da 14 ragazzi andrà in battuta 1 o 2 volte ( se va bene) e se gioca sempre ( dipende dal lanciatore che incontra) alla fine del campionato avrà fatto al massimo mediamente 20 turni di battuta se va male 10. Solo i più dotati ne faranno tre a partita ( lanciatore permettendo). Ma non è sufficiente andare in battuta bisogna anche prendere la palla ed andare in base perché se non ci riesci diventa frustrante. E in difesa? stessa solfa 1o2 inning a partita e magari il più delle volte non prende mai la palla e  spera che non battano mai su di lui per non fare brutte figure. Sappiamo che bastano un paio di forti lanciatori per svilire una partita ed in questa categoria è molto facile trovare grandi differenze prestazionali ed ora avremo bambini colpiti da una palla che farà molto male. Ad essere generosi mettiamo che questa situazione corrisponda al 50% dei ragazzi. Dovrebbe essere masochista per non andare a fare un altro sport l’anno successivo . Se va bene ne perdiamo il 50% e allora giochiamo con i fuori quota.

La domanda è;  dov’è il divertimento, lunghe trasferte, tempi e ritmi di gioco non adeguati e noiosi , attrezzatura costosa, ma rimangono sempre i pochi eletti che sospinti da allenatori narcisisti faranno la differenza e allontaneranno ancor più i pochi rimasti. Questa è la realtà che io conosco , magari sono sfortunato, e fino a che rimarremmo schlerotizzati su regole e regolamenti che scimiottano altre realtà completamente differenti ( vedi America ) è come pretendere di fare a gara con una utilitaria contro la Ferrari si va a sbattere. Altri sport hanno , con umiltà e pragmatismo , attualizzato le regole ed i ritmi di gioco al momento vissuto ma tenendo conto della propria realtà  ed ora raccolgono quanto seminato. I nostri dirigenti perseguono la “grandeur ” e non si accorgono che abbiamo le pezze nel culo. Dobbiamo trovare ed investire su educatori professionali innanzitutto che sappiano approcciarsi con il mondo scolastico e quindi  ci permettano di crescere come base prima di pensare di andare in giro per il mondo a vendere un prodotto taroccato da pseudo italiani. Siamo arrivati perfino al punto di taroccare le iscrizioni giovanili per far credere di avere più squadre di quelle effettive. Il baseball deve essere un GIOCO innanzitutto a cui chiunque può approcciarsi e divertirsi il resto verrà di conseguenza. Una cosa è certa non si potrà fare con una dirigenza autistica e velleitaria. Noi abbiamo più regole che giocatori.

 

Enzo Bissa

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