Il tavolo mancante

A 10 giorni da #IOSONOILCAMBIAMENTO di Bologna,  prima di mettere la parola fine al 1o evento di condivisione pluralitaria di temi ed idee,  l’augurio mio é quello di vedere ripetere questa esperienza nel tempo  a venire.

E stato un successo: perché nessuno potrà ma smentire il clima amichevole e costruttivo che si è respirato, la voglia di fare: fare tutti insieme qualche cosa, la volontà di tanti di esprimere con il loro contributo il “IO CI SONO”

E’ stato il tavolo #0 il tavolo mancante, il tavolo che doveva avere tema “COSA FACCIAMO GIÀ DOMANI” ed é questo l’unico flop che va accreditato all’evento. 

Il grande stato generale di crisi del baseball e softball, é oramai chiaro e noto a tutti e non conosco nessuno che si è fatto portavoce del consenso sulla positivitá della attuale gestione, non ho mai incontrato nessun paladino del “va bene così” e non sarebbe toccato solo a LaCremona voler organizzare il tavolo #0, pur non negando di averlo io sperato sino in fondo, nessuno ha colto l’attimo, ancora  una volta la voglia di rafforzare la propria singola  posizione ha sormontato la logica, chi continua ad affermare di voler bene al movimento, (ed un po anche a se stesso) continundo a muoversi con le logiche del passato.

Cosa “facciamo da domani” rimane oggi ancora  la domanda, ed intanto le risposte che   continuano ad arrivare sono “cosa faremo“…….. e la barca intanto va sempre piú alla deriva,  del budget preventivo 2016 non  si sa ancora nulla, di come si sia chuso il bilancio 2015 dopo un disastroso 2014 neppure una piccola sintesi, e cosa dire della IBL rimasta in 7 e la ISL che la segue a ruota, (solo come esempio) essendo loro il traino mediatico del nostro sport: siamo in caduta libera, anzi continuiamo ad essere in caduta libera, ma di tavolo #0 non se è voluto neppure parlare: eppure  a #IOSONOILCAMBIAMENTO di Bologna la partecipazione ai tavoli era aperta a chiunque.

Il movimento del Baseball e Softball deve crescere, deve crescere non solo in atleti, ma in tecnici, dirigenti, arbitri, famiglie e tifosi; il movimento deve essere allargato, il movimento non deve essere fatto solo di campioncini, di Strike e Ball, il movimento deve essere la condivisione globale di un obbiettivo e non di voler solo alzare una coppa di latta.

Questo e quello che sinteticamente  hanno chiesto “QUELLI DI BOLOGNA“, e chi oggi siede nelle stanze del potere che non c’é, chi oggi non siede in nessuna stanza e parla proponendosi per domani, chi oggi non si propone ma giudica dal divano di casa, chi ha le scarpe sporche di terra rossa da veri uomini di campo devono se vogliamo risorgere coscientemente metterselo nella mente.

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Avrei desiderato chiudere Bologna con i contenuti del link (che vi prego leggere piu che ascoltare) a seguire: non è purtroppo ancora arrivato il tempo e me ne spiace: ma mai dire mai, noi per primo 3 grandi amici uniti ne LaCremona  continueremo nel nostro cammino, ma una cosa deve e dovra rimanere chiaranente scolpita sulla pietra: non permetteremo mai a nessuno di fare affondare la barca.

3_moschettieri.jpgAlberto Antolini C.jpg

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