La piramide rovesciata (by Roberto Marchi)

Ho partecipato all’incontro di Bologna #iosonoilcambiamento, organizzato da Alberto Antolini, Massimiliano Baldassini e Marco Sforza. 

È stata una scelta libera, mossa anche dalla curiosità di capire se La Cremona poteva essere un luogo di confronto delle idee oppure era il luogo dove si affermava il proprio egocentrismo magari propagandando qualche progetto futuro per una poltroncina nel nuovo assetto federale. 

Da tempo sentivo il desiderio di dialogare, senza pregiudizi, su argomenti che hanno segnato la mia vita per più di 30 anni, principalmente sui campi come arbitro e poi dietro la scrivania come presidente del Comitato Nazionale Arbitri nel breve periodo Dalla Noce. Sono passati circa 15 anni dalle mie dimissioni, rimesse correttamente all’ora neo-presidente Fraccari, in quanto la mia nomina era stata fatta dal precedente Consiglio Federale. In questi 15 anni sono stato fuori dalla porta, provando una sensazione strana, di tristezza perché non c’erano più rapporti, avevano tagliato con me ogni dialogo. 

Brutta cosa!

Le relazioni, al di là di come uno la pensi, sono il motore della vita e un organo collegiale come la FIBS si deve nutrire della loro bellezza e del loro entusiasmo.

Le dirigenze lungimiranti non fanno scarti, ma costruiscono con tutti opportunità di confronto, perché sanno che solo così cresce il movimento. 

Al contrario, quando ci si chiude nella superbia, mossi da ambizioni personali, non vivendo con spirito di servizio, non svuotandosi del proprio io, allora ci si rinchiude nei palazzi a giocare con i propri ciottolini, belli e costosi, nutrendosi dell’invidia che suscitiamo negli altri che stanno fuori.   

Questa è miseria culturale!

A Bologna non ho trovato niente di tutto questo, ho ritrovato persone che conoscevo e persone viste per la prima volta, tutte persone diverse ma con le quali ci siamo seduti a parlare e ci siamo aperti senza dietrologie, fidandoci e ascoltandoci. Non ho percepito che l’obiettivo era quello di affermare questo o quel progetto, di scrivere questo o quel programma. L’obiettivo era per me più alto, costruire relazioni di fiducia, iniziando proprio da piccoli gruppi.

Chi pensava che da Bologna uscissero altre cose, forse non ha proprio capito il senso dell’incontro, o forse lo vuole travisare. Una cosa è certa a Bologna non abbiamo ascoltato relatori di sistema, abbiamo, al contrario, condiviso la bella sensazione di poterci illudere che è possibile cambiare paradigma: Rovesciare la Piramide.
Grazie Alberto, Marco e Massimiliano. Contate su tutta la mia unità!

 

 #39 – Roberto Marchi

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