Olimpiadi Roma 2024

rIportiamo un estratto dalle News di Matteo Renzi 9 gennaio 2016 enews #408

 

Buon anno a tutti!

Il 2016 si annuncia molto complicato a livello internazionale. Le notizie di questi primi giorni ci consegnano un quadro globale frastagliato e con tensioni diffuse, anche vicino a casa nostra. L’Italia c’è e farà la sua parte, con la professionalità delle proprie donne e dei propri uomini e insieme all’impegno degli alleati…………

La riapertura dei lavori parlamentari ci proietterà subito in pista su alcunepartite di grande importanza. Mi limito a segnalarne dieci, tra le tante di cui leggete poco o niente sui media tradizionali, ma che non per questo sono meno importanti. Anzi!………..

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8. Giovedì 21 gennaio  insieme al presidente Malagò, saremo a Losanna, alla sede del CIO. L’Italia sta investendo molto sullo sport, sugli impianti sportivi, sulle periferie. Ma punta anche a vincere la sfida olimpica di Roma 2024. Non sarà facile perché abbiamo avversari tosti, a cominciare da Parigi. Ma l’idea che l’Italia torni a pensare in grande e non rinunci più ai propri sogni – come accadde qualche anno fa, proprio con Roma – è per me un valore da difendere

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Pensierino della sera.
Ho letto molte polemiche sul rapporto tra Italia e istituzioni Europee. Leggo dotte dissertazioni sulla possibile rottura con Bruxelles. Vorrei essere molto chiaro. In questo momento l’Europa deve affrontare la crisi migranti, lo stallo delle elezioni spagnole, le tensioni per le nuove leggi polacche, il referendum inglese, il post-emergenza greco, l’ondata populista lepenista in Francia, e molti altri problemi. Davvero pensiamo che il problema sia lo 0,1% di flessibilità italiana in più o in meno? Non scherziamo, amici. L’Italia non va in Europa a battere i pugni sul tavolo: al massimo alza la mano, e fa qualche domanda. Chiedendo, in buona sostanza, se le regole valgono per tutti. Dalla politica energetica agli aiuti di stato, noi chiediamo regole uguali per tutti. Solo questo. E lo facciamo sapendo che all’Italia si deve rispetto. Come a tutti gli altri Paesi, naturalmente. Ma talvolta è parte della classe dirigente italiana a fingere di non ricordarsi che noi siamo l’Italia. E chiediamo rispetto, solo questo.

Un sorriso,
Matteo

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