Mai dire mai (2a e ultima parte)

Prendendo spunto dalla analisi di Riccardo Schiroli pubblicata sul suo blog personale, reputo la analisi corretta, invece reputo molto poco progressiste le possibili soluzioni.

Una delle principali regole in analisi è di non cercare di imitare chi sulla stessa idea è in già posizione avanzata, il risultato scontato  sarà una replica e chi è avanti continuerà ad avanzare con il finale scontato di dover rimanere sempre ad inseguire in seconda posizione.

Detto ciò:

  1. Che il baseball vada giocato giornalmente è un assunto oramai assodato, lo sforzo atletico e mentale del gioco del baseball lo consente e la quotidianità nei meccanismi del gioco aiuta l’atleta ad allenare tutti i parametri fisici e mentali per poter essere atleticamente pronto e competitivo.
  2. Il baseball italiano (considerandolo semi/pro o dilettantistico) ha condizioni ben note che non possono permettere di strutturare un campionato a cui si possa garantire la pluralità del territorio con la partecipazione di un alto numero di squadre ed una continuità giornaliera per raggiungere un numero di partite sufficienti garantendo le performance e formazione.
  3. La possibilità di giocare un campionato esteso come numero di partite giocate ma con un numero limitato di squadre (4 forse 6) non è mediaticamente percorribile, verrebbe assimilato ad un campionato zonale (come già lo è ora).
  4. La maggiore espressioni di atleti Italiani provenienti dai vivai territoriali si è manifestata negli anni 80 quando il presidente Benek volle ed istituì la PO.
  5. La difficoltà delle società di reperire su un campionato Nazionale sponsorizzazioni tali da sostenere le spese per una partecipazione competitiva e distribuita su un numero di partite più elevate..
  6. Il campionato odierno di IBL ha ultimamente trovato un suo equilibrio, anche se instabile, si sta cercando piano piano piano di fissare alcuni punti di arrivo, si potranno  fare sicuramente dei correttivi, ma non si può assolutamente pensare nell’immediato di modificare in meglio la sua struttura.
  7. L’Italia è sviluppata su un territorio lungo e stretto, le condizioni climatiche stagionali sono diverse tra il Nord ed Il Sud, Isole comprese.
  8. Il baseball soffre come tutti gli sport di poca affluenza di pubblico. Le grandi concentrazioni di massa non sono inoltre un obbiettivo futuribile. Invece la produzione di un prodotto mediaticamente presentabile sui circuiti televisivi e mediatici è quello che oggi si auspica qualsiasi produzione.
 
  • La suddivisione in DUE campionati Nazionali (nuova IBL) per area geografica ed in diverse stagioni allungano la durata della stagione sportiva oltre a distribuire il baseball lungo tutto il territorio e non concentrandolo come ora in poche Regioni.
  • La partecipazione di atleti (in giovane età) ad entrambi i campionati.
  • La creazione di un TEAM NAZIONALE composto da giovani prospetti provenienti dai settori giovanili
  • La creazione di un Campionato Europeo per Nazioni che disputa un campionato infrasettimanale continuativo nei mesi più appetibili televisivamente come ad esempio giugno/luglio/agosto.
Il risultato finale risulta lo stesso auspicato da Riccardo Schiroli, ma con la condivisione di Società e Federazione su un progetto di crescita e sviluppo oltre alla formazione atletica di nuovi talenti provenienti dai settori giovanili e finalmente NAZIONALE.
 
   4.0 miniAlberto Antolini
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