Mai dire mai (1a parte)

Sul sul blog personale, Riccardo Schiroli 

(in forma personale come lui rimarca da sempre) ha pubblicato il commento a seguire:

Mai e poi mai avrei pensato di condividere alcune delle sue opinioni, scegliendo di pubblicarle nella mia rubrica StartUp.

Ho estrapolato dall’articolo generale la parte su cui mi interessa intervenire, l’articolo completo lo potete trovare al link

http://www.riccardoschiroli.com/?p=5101

Lascio nel frattempo ai lettori di questo blog il tempo di leggere lo Schirolipensiero,  domani martedì il commento mio personale.

Buon proseguimento, ed appuntamento a domani per la 2a ed ultima parte.

4.0 miniAlberto Antolini

..... Che ai nostri giocatori manchi il talento, non è vero. 
Che gli manchi la preparazione fisica, è altrettanto falso. 
Il problema è che il baseball è uno sport nel quale ci si allena giocando. E se si vuole performare a certi livelli, bisogna assumere l’abitudine a confrontarsi a certi livelli.
 In Italia il giorno in cui si giocherà un campionato di 100 partite è lontano. Anzi, chissà se arriverà mai. Però il modo per fare meglio secondo me c’è.
 Il nostro campionato di massimo livello deve essere compresso (maggio-agosto?) e del livello più alto possibile. Il numero di 8 squadre va bene, ma se fossero 6 non sarebbe un dramma. Bisogna trovare il modo di arrivare a giocare 4 partite a settimana, presto o tardi, e possibilmente su 4 giorni diversi. Se già si giocasse a 8 squadre andata e ritorno con 3 garesettimanali, saremmo a 42. Se poi le prime 4 me giocassero una seconda fase di 4 gare a settimana, sempre andata e ritorno, ne farebbero altre 24, per un totale di 66. Non male.
 Ovviamente, per rimanere nelle settimane tra maggio e settembre, in luglio e agostobisognerebbe giocare anche fuori dai week end.
 Le 8 squadre IBL dovrebbero ripristinare la seconda squadra e giocare un campionatoparallelo, che finisca quando iniziano le Italian Baseball Series. A quel punto, le 2 finaliste si potrebbero presentare con un roster allargato.
 A settembre poi le 8 squadre potrebbero ipotizzare di riunire tutti i prospetti e formare diciamo 4 o 6 squadre e giocare una sorta di Lega Invernale fino a novembre. A questo torneo potrebbero partecipare anche prospetti delle Accademie Europee.
 Il ventenne che fatica a trovare spazio nella prima squadra IBL, avrebbe così modo di giocare tutta una stagione nella seconda divisione, fare le sporadiche presenze che gli sono concesse in prima squadra e poi giocare il più possibile nei 3 mesi autunnali (settembre, ottobre e novembre).
 Un’altra alternativa sarebbe selezionre i migliori prospetti e formare una squadra per partecipare a una Instructional League negli Stati Uniti. E’ costoso, ma è esattamente il sistema che usano i club di Grande Lega per i giocatori sul cui sviluppo puntano. Non ho fatto business plan per queste idee. Ma tutta la chiacchierata penso dimostri che si può utilizzare il tempo in modo migliore, rispetto a piangersi addosso. E comunque: se vogliamosviluppare giocatori di livello, la strada è necessariamente del tipo di quella che ho indicato.
 
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