andiamo avanti!!!

Questo Blog é nato per parlare di baseball e softball.

Ci hanno accusato di

affrontare argomentazioni troppo diverse argomentazioni inutili e futili, ma.prima di essere sportiVi riteniamo di essere uomini, uomini sensibili, uomini come tutti, che hanno anche paura, l’obbiettivo è quello di parlare di un gioco, ma quando arrivano episodi che parlano di vita, non possiamo fare a meno di sentire di condividerli con chi ci segue.
Il testo del messaggio che segue è un messaggio comparso sul profilo Facebook di Isobel Bowdery sopravvissuta alla strage di Parigi lo scorso 13 novembre le cui parole potrebbero anzi dovrebbero farci riflettere.
Nei prossimi giorni riprenderemo a parlare di gioco, ma non potremo e non vogliamo mai dimenticare.

Alberto Antolini

“Non penseresti mai possa succedere a te. Era un semplice venerdì sera ad un concerto rock. L’atmosfera era così felice, e tutti erano intenti a ballare e divertirsi. Quando quegli uomini sono entrati

arrivato all’ingresso e hanno cominciato a sparare, tutti abbiamo pensato ingenuamente facesse parte dello spettacolo. Non è stato solo un attacco terroristico: è stato un massacro. Dozzine di persone sono state colpite davanti ai miei occhi. Il pavimento era pieno di pozze di sangue. I pianti di uomini adulti che stringevano i corpi morti delle loro fidanzate hanno cominciato a riempire il locale. Futuri demoliti, famiglie distrutte, in un istante. Sola e sconvolta, ho finto di essere morta per più di un’ora, sdraiata tra chi era costretto a guardare i propri cari che non si muovevamo più. Trattenevo il respiro, provavo a non piangere per non far vedere a queli uomini la paura che loro stavano cercando. Sono stata estremamente fortunata ad uscirne viva, ma molti altri no. Persone innocenti che erano lì per i miei stessi motivi: passare un venerdì sera sereno ascoltando musica.

Questo mondo è crudele. Atti come questo non fanno altro che sottolineare la depravazione degli esseri umani, e le immagini di quegli uomini che volteggiavano su di noi come avvoltoi mi daranno il tormento per il resto della mia vita. Il modo in cui prendevano meticolosamente la mira prima di sparare a tutti coloro che erano all’esterno della pista senza alcuna considerazione. Non sembrava vero. Aspettavo che qualcuno finalmente mi dicesse che si trattava soltanto di un incubo.

Ma essere sopravvissuta a questo orrore mi ha dato la possibilità di accendere i riflettori sui veri eroi. All’uomo che mi ha rassicurato mettendo a repentaglio la sua vita pur di proteggermi e coprirmi la testa; alla coppia le cui ultime parole d’amore mi hanno fatto riflettere su quello che ancora c’è di buono a questo mondo; alla polizia che è riuscita a salvare centinaia di vite; al perfetto sconosciuto che si è avvicinato a me in strada e mi ha confortato per tutti i 45 minuti in cui ho pensato che l’amore della mia vita fosse morto; all’uomo ferito che ho scambiato per lui, e che dopo essermi accorta che non fosse Amaury mi ha stretta e confortata, nonostante fosse il primo ad essere solo e spaventato; alla donna che ha aperto la porta di casa sua ai sopravvissuti; all’amico che mi ha offerto rifugio e si è preoccupato di andare a comprare dei nuovi vestiti così che non dovessi più indossare questo top sporco di sangue; a tutti voi che vi siete preoccupati di inviarmi messaggi di supporto.

Voi mi fate pensare che ci sia del potenziale per essere migliori. Che tutto questo non debba succedere mai più. Ma per lo più questo messaggio è per quelle 80 persone che sono state ammazzate nel locale e che non sono state così fortunate, e che oggi non hanno avuto la possibilità di svegliarsi oggi e per tutto il dolore che i loro amici e le loro famiglie dovranno affrontare. Mi dispiace. Non c’è niente che possa far passare il dolore. Mi sento privilegiata ad essere stata lì per il loro ultimo respiro. E avendo davvero creduto che avrei fatto la stessa fine, posso assicurarvi che il loro ultimo pensiero non era rivolto alle bestie che hanno causato tutto questo, bensì a tutte le persone che hanno amato col cuore.

Mentre ero sdraiata in mezzo al sangue di sconosciuti, aspettando quel proiettile che avrebbe segnato la fine dei miei miseri 22 anni, non ho fatto che altro che visualizzare il volto di tutti coloro che amo, sussurrandogli ‘Ti voglio bene’. Ancora, e ancora una volta. Riflettevo sui momenti più belli della mia vita. Desideravo che le persone che amo sapessero quanto, e mi auguravo che nonostante tutto avrebbero continuato a credere nel bene. Per non lasciarli vincere. La notte scorsa, la vita di molte persone è cambiata per sempre e tocca a noi essere persone migliori. Spetta noi vivere la vita che queste vittime innocenti sognavano, ma che non saranno mai in grado di realizzare.

Riposate in pace, angeli. Non sarete mai dimenticati”.

http://news.mtv.it/lifestyle/isobel-bowdery-sopravvissuta-allattacco-parigi-suo-racconto-facebook-ti-fara-apprezzare-vita/

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