Justice – Le decisioni dei Giudici sportivi

PERCHÉ PUBBLICARE LE DECISIONI DEI GIUDICI SPORTIVI

Il 15 luglio 2014 il Consiglio Nazionale del C.O.N.I. ha approvato il nuovo Codice della Giustizia Sportiva, cui la F.I.B.S. si è conformata nei primi mesi del 2015, attuando le “modifiche statutarie e regolamentari necessarie al
recepimento del
Principio di trasparenza e del Principio di giustizia sportiva dei predetti Principi fondamentali degli Statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate (sezioni 11 e 15), nonché dei Principi di Giustizia Sportiva, del Codice della Giustizia Sportiva e dei Regolamenti di Organizzazione e Funzionamento del Collegio di Garanzia dello Sport e della Procura Generale dello Sport
” (Decreto del Commissario ad acta Prof. Avv. Massimo Proto del 02/03/2015).

Un principio del processo sportivo stabilisce che “La decisione del giudice è motivata e pubblica.” (art. 2.4 Codice della Giustizia Sportiva, recepito dagli identici artt. 51.4 dello Statuto e 15.4 del Regolamento di Giustizia F.I.B.S.).

Quanto alle comunicazioni: “Le decisioni degli organi di giustizia sono pubblicate e conservate per un tempo adeguato nel sito internet istituzionale della Federazione in apposita collocazione di agevole accesso e, in ogni caso, con link alla relativa pagina accessibile dalla home page. Il termine per l’impugnazione decorre dal giorno seguente alla pubblicazione che è in ogni caso successiva alla comunicazione, quando prevista. Le decisioni del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il Coni sono sempre pubblicate nel sito internet del Coni.” (art. 11.4 Codice della Giustizia Sportiva).

Il suddetto articolo è stato integralmente recepito dall’identico art. 24.1 del Regolamento di Giustizia F.I.B.S., rubricato “Pubblicazione delle decisioni”, che prevede pure, al successivo comma 24.2: “Le decisioni definitive pronunciate dagli organi di giustizia sono tempestivamente trasmesse al CONI per l’inserimento nel Registro delle sanzioni disciplinari dell’ordinamento sportivo, istituito presso il CONI, secondo le modalità e per le finalità individuate con regolamento attuativo da parte della Giunta Nazionale.”. 

Anche in questa stagione, nella vigenza delle suddette esplicite norme sulla pubblicazione delle decisioni, poco o nulla si è saputo dell’amministrazione della Giustizia Sportiva, da parte della F.I.B.S.

Le sporadiche e frammentarie pubblicazioni sul sito federale sono apparse del tutto inidonee a fornire indicazioni sul rispetto delle norme, da parte dei vari soggetti dell’Ordinamento Sportivo.

Questa mancanza di trasparenza favorisce la “cultura del sospetto” e la sensazione che le norme dell’Ordinamento Sportivo vengano applicate, o non applicate, ad personam.

La violazione sistematica, da parte della F.I.B.S., del dovere/diritto di trasparenza, non permette di realizzare, né di verificare, il rispetto delle norme dell’ordinamento sportivo, da parte di TUTTI i soggetti dell’Ordinamento Sportivo, compresa la Federazione.

4.0 miniMassimiliano Baldassini

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